A tutti i Cristiani della Comunità
Parrocchiale di ARBOREA
Carissimi,
ancora una volta partiamo da quanto ci propone la
sacra scrittura dove leggiamo: “insegnaci a contare i
nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore …”.
L’invocazione a Dio perché sappiamo elevarci dalla nostra realtà umana che ci fa credere di poter vivere sulla terra per sempre e comprendere che ogni anno che passa è un dono di cui dobbiamo poter ringraziare sempre.
Il ringraziamento non è solo per il tempo che passa ma anche e soprattutto per le cose belle che abbiamo vissuto quest’anno. Gli eventi ordinari che hanno scandito la via della comunità.
Battesimi: 33 - Prime Comunioni: 33 - Cresime: 52 - Matrimoni: 12 –
Funerali: 15
Ma ci sono gli eventi straordinari soprattutto che hanno caratterizzato la vita della nostra comunità. Quello più inatteso: la nomina a Vescovo di Don Mario Fiandri; l’esperienza della sua consacrazione in Guatemala e la festa qui allestita in occasione della sua visita. Splendida manifestazione grazie alla collaborazione di tutti. Quale miglior celebrazione per gli 80 anni della nostra chiesa. E che dono da Parte di Dio per la nostra comunità.
Non minore è stata anche la celebrazione del mio 25° di sacerdozio. Anche qui con la collaborazione e il contributo di tutti.
E’ un dono anche la venuta nella nostra comunità di Don Edoardo. Una presenza ancora non piena per via del problema della patente. Ma già sapere che c’è una presenza fissa per le confessioni, che non ho più il fiatone per le messe … non è una cosa da poco. La sua presenza mi consente anche di
pensare al lavoro in Diocesi, seguire l’Ufficio catechistico Diocesano, partecipare agli incontri a Roma dell’Ufficio Catechistico Nazionale, andare nelle diverse parrocchie e incontrare i gruppi di catechisti.
Tra le cose ordinarie mi piace ricordare un evento recente: la festa dell’Immacolata. C’è stata rispetto agli anni scorsi una partecipazione grande alla messa ma ancor più grande all’accademia in teatro.Per l’accademia il merito va a tutti i catechisti che si sono impegnati nel seguire i ragazzi i quali hanno risposto con grande disponibilità. Dove ci sono i ragazzi ci sono anche i genitori; ed ecco spiegata la grande partecipazione. Questa è la via giusta per tutte le iniziative.
Ma una adeguata riflessione va fatta a partire da quanto ci eravamo proposti lo scorso anno.
L’invito fatto lo scorso anno era stato il seguente: “Dobbiamo riscoprire il senso del lavorare in comune per il bene comune”.
Credo che sia necessario riprendere questo impegno. Ci sono verifiche da fare, chiarimenti all’interno dei gruppi, per porre fine a incomprensioni che rischiano di compromettere tutti gli sforzi che vengono fatti. E’ necessario rivedere le competenze di ogni gruppo, partendo da una riflessione da fare all’interno delconsiglio Pastorale, organismo disatteso spesso nei suoi momenti di incontro, per poi motivarsi come cristiani impegnatiin un servizio per la comunità. Recuperare il senso della comunità, visibile anche nella partecipazione a iniziative proposte di volta in volta in settori diversi. Penso all’Oratorio, alle attività musicali e canore che sembra riguardino solo gli organizzatori. Senso della comunità è accogliere con gioia queste iniziative e partecipare. Non tutto è andato male; anzi. Però potevamo fare di più. Un’altra delle cose importanti detta lo scorso anno è stata questa: “ Talvolta si parla troppo e fuori luogo”. Quando si vuole riportare il pensiero di qualcuno se non si è sicuri di quello che ha detto sarebbe più opportuno non dire niente. C’è il rischio di creare fratture dolorose.
Cito una cosa delle tante che mi sono state attribuite:” qualcuno ha detto in giro che ho stabilito tariffe per quanto riguarda le messe o che abbia detto che si scriva nelle buste il nome di chi dà l’offerta delle messe”.
Credo che persino le mattonelle dei pavimenti sappiano che non ho mai parlato di tariffe e tantomeno ho mai voluto sapere chi e quanto uno dà in offerta. Ma soprattutto ho sempre detto che chi da un’offerta la dia in busta chiusa e senza scrivere niente.
“Vivere e lavorare insieme”. E’ il segreto della riuscita del lavoro pastorale. Insieme significa che non posso decidere con chi lavorare (scelgo di impegnarmi in ungruppo) e soprattutto non posso pensare che se c’è quello o quella io non faccio niente. Questi ragionamenti distruggono la comunità e affossano ogni genere di iniziativa.
La liturgia e le celebrazioni.
In genere partecipate e ben animate, a parte la celebrazione di inizio della visita pastorale. Alcuni momenti celebrativi nel corso dell’anno devono essere maggiormente sottolineati. Si fa ancora molta fatica a far partecipare i genitori con i figli nell’animazione della liturgia domenicale. Si stanno mettendo anche delle buone basi per il futuro dell’animazione musicale con le nuove leve. E’ una grande cosa.
Manca il gruppo dei chierichetti. Ragazzi capaci di impegno costante per un servizio qualificato alla liturgia. E’ una lacuna grave. La causa della non continuità dei più grandicellipurtroppo è dovuta a comportamenti legati ai compagni, (prese in giro…) che ha fatto sì di allontanarli. Ma manca anche il senso della continuità e dell’impegno costante.
Catechesi.
Siamo in una fase di studio e analisi. Il pensiero è rivolto a nuove forme di catechesi che hanno i genitori come protagonisti o comunque importanti interlocutori.
Con il mese di gennaio incominceremo questa fase di studio con i genitori che desiderano. Intanto deve essere chiaro per tutti che non abbiamo la foga di trasmettere contenuti per forza, ma cercare di risvegliare la fede a cominciare dalle famiglie; ossia riscoprire il senso e il significato del proprio battesimo.
Sacramenti.
L’obiettivo è quello di fornire una adeguata preparazione che abbia come fine una continuità all’interno della comunità. Equindi nonuna preparazione per il sacramento ma per vivere da cristiani. A questo proposito con il nuovo anno
prevedo un percorso diverso per la preparazione al sacramento del battesimo con incontri diversi. Su questo darò in seguito maggiori indicazioni.
Oratorio.
Cresce il numero degli iscritti alla PGS anche se la qualità dell’impegno in qualche settore lascia a desiderare. Vorremmo che i genitori fossero più esigenti con i propri figli riguardo al rispetto degli impegni presi e che crescesse ulteriormente la loro presenza di adulti nella responsabilità e nell’organizzazione dell’ambiente oratoriano.
E’ vero che tempo libero i ragazzi non ne hanno più di tanto ma è anche vero che se ci fossero iniziative, proposte, e chi si fa caricodi portarle avanti forse altre cose si potrebbero fare.
Ospitalità.
E’ un settore autonomo rispetto alla Parrocchia, in particolare per ciò che concerne la gestione economica che è gestione fiscale e quindi soggetta al controllo e alle norme dell’autorità competente.
Economia.
La Parrocchia è totalmente autonoma dal punto vista economico nonostante le spese non indifferenti. Questo è possibile grazie alla generosità, direi ordinaria, della comunità. Ci tengo a precisare che tutte le offerte anche quelle che per diritto canonico potrebbe prendere il parroco, rimangono alla parrocchia. Quello che mensilmente mi passa l’istituto di soste mento clero è sufficiente e non ho bisogno di altro.
Concludo rinnovando l’invito a lavorare insieme ciascuno facendosi scrupolo di portare a compimento i propri compitinell’interesse della comunità.
Un invito pressante a non parlare fuori luogo e per sentito dire e a sforzarsi di parlare bene gli uni degli altri ricordandoci che la miglior correzione si fa parlando direttamente con la persona interessata. Ricordo ancora unavolta che la porta del mio ufficio è sempre aperta. Nel pomeriggio ci sono sempre a meno di impegni straordinari dalle 15 alle 20. Per un incontro al mattino è sempre meglio telefonare e darci un appuntamento. La mattinata di solito è impegnata in tante altre cose.
Un grazie di cuore ai tanti collaboratori visibili e a quelli che agiscono nel silenzio. Senza di loro non sarebbe possibile fare ciò che si fa. Grazie a chi mai si tira indietro quando richiesto e a chi si propone senza essere richiesto.
Grazie a quanti ammalati e anziani pregano quotidianamente per la vita della comunità.
Su tutti e ciascuno in particolare invoco la benedizione di Dio e la protezione della Vergine Ausiliatrice.Buon Anno 2010
Don Silvio
Appuntamenti del mese di GENNAIO
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FATTI DEL GIORNO |
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COMINCIAMO |
A PENSARE ANCHE ALCARNEVALE -16 Feb. |
6 |
Mercoledì L’Epifania |
h.15,00 - Processione con Gesù Bambino - in piazza. - Serenata a Gesù Bambino (in chiesa) - Premiazione concorso “presepio in famiglia” h.17,00 - Tombolata in Oratorio |
7 |
Giovedì |
h.18,30 Incontro Catechisti |
10 |
Domenica Battesimo di Gesù |
h.9,30 Santa Messa per le famiglie che hanno battezzato un bambino nell’anno trascorso. h.16,00 Riunione Cooperatori FIERA DEL DOLCE (Ass. Voce dell’Anima) |
13 |
Mercoledì |
Oristano: Riunione degli Uffici Catechistici Sardegna h.18,30 – Incontro genitori e ragazzi della Cresima |
14 |
Giovedì |
Al mattino Ritiro per i Sacerdoti a Oristano h.21,00 Conferenza di Don Casti |
16 |
Sabato |
Pompongias: falò di S. Antonio |
17 |
Domenica S.Antonio |
Alle ore 20,00S. Messa per Allevatori e Agricoltori |
19 |
Martedì |
Don Silvio a Roma – Uffic.Catechistico Nazionale |
20 |
Mercoledì |
Inizio Benedizione delle stalle dalla zona Nord h.21,00 Incontro di programmazione con i fidanzati |
25 |
Lunedì |
h.21,00Incontro Fidanzati |
31 |
Domenica |
Festa di Don Bosco: - h.09,30S. Messa ragazzi – h.10,15 Processione -h. 11,00 Messa ex-allievi h.16,00 Teatro: estrazione premi lotteria. h.18,00S. Messa Celebrata dal Vescovo – Presentazione dei Cresimandi |
Lotteria don bosco
Con il ricavato della vendita dei biglietti della Lotteria verrà acquistata
Una statua di DONBOSCO
PROCESSIONE di Don Bosco
Per tutti i ragazzi in possesso di scooter, l’invito a prenotarsi
per la processione